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D. 29/03/2006 n. 108

- impianto di potabilizzazione, dimensionato per una portata nominale di 1,5 mc/sec, completo di: grigliatura, vasca di preclorazione, vasca di miscelazione dei reattivi e di ripartizione del flusso, 2 chiariflocculatori, 11 unità di filtrazione a sabbia, 9 filtri a carbone, un serbatoio di accumulo previo trattamento di postclorazione, una stazione di ispessimento seguita da estrattori centrifughi, una sezione di sedimentazione, un edificio con sala controllo quadri, mensa ed alloggio custode, un sistema di regolazione automatica, un impianto di alimentazione elettrica, di controllo e di gestione centralizzata della potenza di 1600 Kva con 2 trasformatori da 2000 kVA ( di cui uno di riserva ) ed un gruppo elettrogeno da 2000 kVA;

- un serbatoio di accumulo di acqua potabilizzata da 85000 mc collegato all'impianto di potabilizzazione con una condotta del DN 1400 ed all'acquedotto dell'Ofanto ( circa alla progressiva 2962 ) con due condotte del DN 2400, in modo da poter utilizzare il serbatoio sia come serbatoio di testata, che come serbatoio di linea per l'acqua proveniente dall'acquedotto del Sele;

- un manufatto d'allacciamento, nel quale trovano posto tre valvole DN 2000 a presidio delle condotte, ubicato nell'area dell'impianto;

-la Regione Puglia, con nota 28 ottobre 2002 n. 2888/FC, ha individuato l'Acquedotto Pugliese S.p.A. (A.Q.P. S.p.A.) quale soggetto aggiudicatore ai sensi del decreto legislativo n. 190/2002, indicazione confermata nell'Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Puglia del 10 ottobre 2003;

- il progetto è stato integrato, ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo n. 190/2002, con la relazione del progettista attestante la conformità del progetto definitivo alle prescrizioni della delibera di approvazione del progetto preliminare;

-il Registro Italiano Dighe, con nota 793 del 30 maggio 2005, ha espresso il proprio nulla osta all'esecuzione delle opere di cui al progetto definitivo e successivamente ha precisato che il nulla osta è da riferire, per quanto di propria competenza, anche all'opera di attraversamento in sub-alveo del fiume Ofanto;

-la Direzione Regionale Irpinia dell'Ente Sviluppo Irrigazione e Trasformazione fondiaria in Puglia Lucania ed Irpinia, con nota 408 del 24 giugno 2005, ha rilasciato nulla osta all'attraversamento del fiume Ofanto tra le sez. 28 e 38 della condotta adduttrice;

- la Direzione generale di Bari dell'Ente Sviluppo Irrigazione e Trasformazione fondiaria in Puglia Lucania ed Irpinia, con nota 1788/1 del 7 luglio 2005, nel confermare il nulla osta all'esecuzione delle opere, prendeva atto dell'ottemperanza alla prescrizione in merito alla demolizione del canale in calcestruzzo realizzato in fregio alla vasca di calma a valle dello scarico di fondo;

- il settore provinciale del Genio Civile di Avellino, con note 2005.0574386 del 4 luglio 2005 e 2005.0601294 del 12 luglio 2005, ha espresso parere idraulico favorevole alla realizzazione di due attraversamenti, uno in subalveo del f. Ofanto e l'altro del vallone Riofreddo del Deserto, mediante la condotta di adduzione all'impianto di potabilizzazione DN 1400, e all'occupazione di due aree relative agli scarichi nel medesimo fiume delle acque provenienti dal complesso potabilizzatore/ serbatoio;

-la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il paesaggio di Salerno e Avellino, con nota 23114 del 12 luglio 2005, ha rilasciato parere favorevole in relazione al recepimento delle prescrizioni allegate alla delibera di approvazione del progetto preliminare;

- a seguito della trasmissione da parte del soggetto aggiudicatore del progetto definitivo alle amministrazioni ed agli enti interessati, è stata convocata per la data del 13 luglio 2005 la seduta della Conferenza di servizi;

- entro i termini di legge di scadenza della conferenza sono pervenuti una serie di pareri, alcuni dei quali emessi anche prima della convocazione;

- il Comune di Conza della Campania ha espresso, in sede di Conferenza di servizi, il proprio nulla osta alla realizzazione dell'intervento;

-il soggetto aggiudicatore ha provveduto ad avvisare, con comunicazione diretta via raccomandata, i proprietari delle particelle catastali interessate dell'avvio del procedimento di dichiarazione di pubblica utilità ed ha comunicato, con nota 722/POT/GC/gm del 26 settembre 2005, che nel termine di sessanta giorni non sono pervenute osservazioni;

-sul progetto definitivo si è espressa in linea tecnica ed economica, in data 8 giugno 2004, la Struttura tecnica del Commissario delegato per l'emergenza ambientale nella Regione Puglia O.P.C.M. n. 3184/2002 e n. 3271/2003, con parere favorevole;

- sotto l'aspetto attuativo il soggetto aggiudicatore è individuato nell'Acquedotto Pugliese S.p.A.;

-ai sensi della delibera n. 143/2002 al progetto in argomento è stato assegnato il CUP B74E01000030001;

- sono state predisposte dal Ministero delle infrastrutture e trasporti le prescrizioni di cui all'allegato 1;

-i lavori verranno affidati mediante appalto integrato;

-sotto l'aspetto finanziario il costo complessivo dell'intervento proposto, desumibile dal quadro economico, è di 53.000.000 euro, al netto di IVA, con un incremento di 3.964.295 euro rispetto al costo indicato nella delibera di approvazione del progetto preliminare;

- il soggetto aggiudicatore, con nota 102/RS/eg del 17 novembre 2005, ha rappresentato che l'aumento dei costi di realizzazione delle opere è dovuto alle modifiche apportate al progetto originario, tra cui la realizzazione dei filtri a carbone, a seguito delle prescrizioni contenute nella delibera di approvazione del progetto preliminare;

-che la scheda di sintesi del piano economico-finanziario, allegata alla relazione istruttoria del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, evidenzia per l'opera in argomento un «potenziale ritorno economico» e risulta coerente con la normativa di riferimento;

Delibera: 1 Approvazione progetto definitivo.

1.1 Ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 del decreto legislativo n. 190/2002, nonchè ai sensi del disposto dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, e successive modifiche ed integrazioni, è approvato

- con le prescrizioni ed il programma di risoluzione delle interferenze proposti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti -, anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo «Lavori di costruzione dell'impianto di potabilizzazione delle acque derivate dall'invaso di Conza della Campania e del serbatoio di testata dell'acquedotto dell'Ofanto», per un importo di 53,000 Meuro.

1.2 L'importo di 53,000 Meuro costituisce il limite di spesa dell'intervento da realizzare ed è fissato in relazione all'ammontare del quadro economico dell'opera sintetizzato nella precedente «presa d'atto», modificando il precedente limite di spesa determinato nella sopra indicata delibera n. 96/2004.

1.3 Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del progetto, sono riportate nell'allegato 1, che forma parte integrante della presente delibera. Il programma di risoluzione delle interferenze, con le prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è riportato nel sopra citato allegato 1.

1.4 Su richiesta della Regione Campania la portata andrà limitata ad 1 metro cubo per secondo, con esclusione della portata relativa all'irriguo, sino al perfezionarsi di ulteriori provvedimenti amministrativi relativi all'utilizzo delle acque.

2. Concessione contributo

2.1 Per la realizzazione dell'intervento di cui al punto 1 è assegnato, in via programmatica, all'Acquedotto Pugliese s.p.a. un finanziamento, in termini di volume di investimento, di 39,000 Meuro, così articolato: anno 2003: 33,877 Meuro anno 2004: 5,123 Meuro L'onere relativo viene imputato sui limiti di impegno quindicennali di cui all'art. 13, comma 1, della legge n. 166/2002, come rifinanziata dalla legge n. 350/2003, decorrenti dalle suddette annualità. La quota annua di contributo non potrà comunque superare l'importo di 3,029 Meuro per il limite d'impegno decorrente dall'anno 2003 e di 0,458 Meuro per il limite d'impegno decorrente dall'anno 2004.

2.2 Il soggetto aggiudicatore dovrà presentare, entro due mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente delibera, la rimodulazione del progetto, coerentemente con le disponibilità comprensive dell'assegnazione programmatica disposta in questa sede. L'assegnazione definitiva del contributo sarà deliberata da questo Comitato sulla base di una relazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti circa l'avanzamento dell'iter procedurale relativo all'Accordo di programma di cui all'art. 17 della legge n. 36/1994.

3. Clausole finali

3.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo dell'intervento «Lavori di costruzione dell'impianto di potabilizzazione delle acque derivate dall'invaso di Conza della Campania e del serbatoio di testata dell'acquedotto dell'Ofanto» approvato con la presente delibera.

3.2 Il predetto Ministero provvederà ad accertare che il progetto esecutivo recepisca le prescrizioni che, secondo quanto indicato nell'allegato, debbono essere recepite in tale fase progettuale. Il soggetto aggiudicatore verificherà che, nelle fasi successive all'approvazione del progetto esecutivo, vengano attuate le altre prescrizioni di cui al citato allegato, dandone assicurazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

3.3 Il citato Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.

3.4 In relazione alle linee guida esposte nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, il bando di gara per l'affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dell'opera dovrà contenere una clausola che, fermo restando l'obbligo dell'appaltatore di comunicare alla stazione appaltante i dati relativi a tutti i sub-contratti, stabilito dall'art. 18, comma 12 della legge 19 marzo 1990 n. 55, e successive modifiche ed integrazioni, ponga adempimenti ulteriori rispetto alle prescrizioni di cui all'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998 n. 252, e intesi a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo - tra l'altro l'acquisizione delle informazioni antimafia anche nei confronti degli eventuali subappaltatori e sub-affidatari, indipendentemente dai limiti d'importo fissati dal citato decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998, nonchè forme di monitoraggio durante la realizzazione degli stessi: i contenuti di detta clausola sono specificati nell'allegato 2, che del pari forma parte integrante della presente delibera.

3.5 Il CUP B74E01000030001 assegnato al progetto in argomento, ai sensi delle delibere n. 143/2002 e n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento in esame. Roma, 29 marzo 2006 Il Presidente Berlusconi Il segretario del CIPE Baldassarri Registrato alla Corte dei conti il 30 ottobre 2006 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, Registro n. 6 - Economia e finanze, foglio n. 115. Allegati: ALLEGATO I Delibera l0812006 Lavori di costruzione dell'impianto potabilizzazione delle acque derivate dall'invaso di Conza della Campania e del serbatoio di testata dell'Acquedotto dell'ofanto - Progetto definitivo. PRESCRIZIONI In fase di realizzazione

1. Prima dell'inizio dei lavori dovrà essere acquisito il decreto dirigenziale di concessione- autorizzazione da parte del Settore Provinciale del Genio Civile di Avellino. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Genio Civile di Avellino. . . Prima dell'inizio dei lavori andrà opportunamente concordato con l'Ente concessionario (Ente Sviluppo Irrigazione e Trasformazione Fondiaria in Puglia Lucania e Irpinia) il periodo di esecuzione delle opere in sub-alveo, al fine di assicurare la non interferenza delle previste lavorazioni con le necessità di libero deflusso delle portate da rilasciare in alveo, in relazione alle possibili diverse condizioni di esercizio dell'invaso. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del del Genio Civile di Avellino.

 

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